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Tutti i lavoratori appartenenti al comparto pubblico e privato, inclusi i liberi professionisti e i collaboratori familiari, dal 15 ottobre dovranno dotarsi di green pass per accedere ai luoghi di lavoro. L’estensione dell’obbligo di certificazione verde è previsto dal decreto approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 16 settembre. Chi non ha il green pass non potrà accedere all’interno dei luoghi di lavoro e verrà considerato assente ingiustificato. Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata, nell’ambito del comparto pubblico, e solo un giorno nel privato, il rapporto di lavoro è sospeso e non è dovuta la retribuzione. Per le violazioni è prevista una multa tra 600 e 1.500 euro. I datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni.

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Fonte Ipsoa

Senza green pass non si potrà più lavorare, né svolgere volontariato o attività di formazione. Imprenditori, lavoratori autonomi, dipendenti, professionisti, co.co.co., prestatori occasionali, volontari, domestici: tutti, dal 15 ottobre, per accedere nei luoghi di lavoro, dovranno avere la «certificazione verde Covid». Lo stabilisce la bozza di decreto legge approvata ieri dal consiglio dei ministri. Spetterà ai datori di lavoro fare i controlli, anche a campione, con procedure da definire entro metà ottobre. Chi è colto senza il green pass sarà sospeso da lavoro, privato di ogni forma di retribuzione, ma conserverà il posto di lavoro. 

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fonte Italia Oggi

Il Green pass servirà dal 5 agosto per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. Il certificato verde non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. L'obbligatorietà del green pass sarà estesa per l'accesso a spettacoli all'aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi

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fonte Italia Oggi

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