Studio commerciale Picinotti e Puzzella - Il tuo Commercialista ad Arezzo

Imprenditori, lavoratori autonomi e percettori di redditi agrari, per uscire dalle difficoltà economiche causate dal lockdown, possono contare sul contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio. L’importo erogabile è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Spetterà all’Agenzia delle Entrate procedere all’accredito della somma dovuta, qualora non sussistano controindicazioni, direttamente in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

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L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro nelle aree interessate dall'epidemia di Coronavirus.

Lo prevede l'art. 2087 cc e in modo altrettanto chiaro l'art. 25-septies, dlgs 231/2001 che ha inserito nel novero dei reati presupposto della cosiddetta responsabilità penale delle aziende le fattispecie di cui agli art. 589 (omicidio colposo) e 590 (lesioni personali colpose) del codice penale commesse in violazione della normativa a tutela dell'igiene e della sicurezza sul lavoro

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La fattura diventa elettronica ma fatica a dire addio alla carta. Molti uffici territoriali dell'Agenzia delle entrate, nell'espletamento di richieste di rimborsi o di controlli documentali aventi a oggetto il periodo d'imposta 2019 (il primo in cui l'obbligo generalizzato della e-fattura è scattato per tutti i titolari di partita Iva) stanno chiedendo ai contribuenti di esibire campioni di fatture di vendita e di acquisto in formato cartaceo.

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Nessuna proroga o moratoria per usufruire delle detrazioni fiscali solo se effettuate con pagamenti tracciati. Sfuma la possibilità di un rinvio dell'adempimento da inserire come emendamento al decreto legge milleproroghe in via di approvazione alla camera. La disposizione della legge di Bilancio 2020 è dunque operativa dal primo gennaio e prevede che nella prossima dichiarazione (anno fiscale 2020, per modello 730 e Unico/2021) non potranno essere portati in detrazione gli oneri dell'articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi, pagati in contanti.

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In Italia l'età ordinaria conseguire la pensione di vecchiaia è - di base - fissata a 67 anni: una fra le più alte in Europa. Il decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, del 5 novembre 2019 ha bloccato gli incrementi della speranza di vita lasciando inalterati i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici valevoli per il biennio 2021/2022. Ma le “opzioni” per andare in pensione sono molteplici e prevedono diversi requisiti anagrafici e contributivi. Dalla pensione di vecchiaia anticipata, a “quota 100”, a “opzione donna”, fino ai requisiti agevolati per lavoratori precoci e addetti a lavori usuranti. L'INPS ha, da ultimo con le circolari n. 18 e 19 del 2020, chiarito i diversi requisiti di accesso alle diverse tipologie di pensione. Vediamo quando e come si potrà andare in pensione nel 2020.

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