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Compensazioni dei crediti per imposte dirette e IRAP solo dopo la presentazione della dichiarazione, modifiche al versamento delle ritenute in caso di contratto di appalto, stretta sulle frodi in materia di accise e carburanti. Sono solo alcune delle misure previste nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Oltre a inasprire le pene per i reati tributari, il D.L. n. 124/2019 rivede anche i limiti dell’uso del contante, introduce una disciplina sanzionatoria per chi rifiuta pagamenti elettronici e fissa al 2021 il debutto della dichiarazione IVA precompilata. Quali sono le principali novità fiscali?

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fonte Ipsoa

Il decreto fiscale 2020 collegato alla legge di Bilancio dispone la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione ter delle cartelle e per pagare la prima (o unica) rata già scaduta lo scorso luglio. Di fatto, la norma sposta dal 31 luglio al 30 novembre 2019 (cadendo di sabato, slitta al 2 dicembre) la data per il primo versamento (per chi ha scelto di pagare a rate) o per il saldo (per chi ha optato per il pagamento in un’unica soluzione). La rimessione in termini riguarda anche i soggetti che avevano presentato istanza di rottamazione bis, rimanendo poi inadempienti.

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fonte Ipsoa

 

Sembra che il governo Conte abbia ben chiaro chi mettere nella lista dei buoni e dei cattivi: nella prima, lavoratori dipendenti, pubblico impiego e pensionati. Nella seconda, lavoratori autonomi, professionisti e pmi: tacciati, in modo abbastanza esplicito, di essere all'origine dei problemi del Paese, a causa del loro congenito vizietto, la propensione ad evadere.

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fonte Italia Oggi

 

Il regime forfetario per le partite IVA under 65.000 euro rimarrà in vigore. E’ quanto si apprende dall’esito del vertice di maggioranza del Governo che si è svolto il 21 ottobre. Potrebbe, tuttavia, nascere un sistema facoltativo per scaglioni di fatturato: per ricavi o compensi fino a 30.000 euro resterebbe la determinazione forfetaria del reddito come oggi conosciuta; oltre quella soglia e fino a 65.000 euro, sarebbe invece introdotta anche una facoltà di opzione analitica per il calcolo del reddito. Entro certi limiti quantitativi, ancora da definire e a fronte di obblighi contabili e fiscali (come la fatturazione elettronica), si consentirebbe di poter fruire della deduzione del costo effettivo della manodopera e degli ammortamenti dei beni strumentali. In arrivo anche un correttivo per contrastare comportamenti impropri ed elusivi.

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fonte Ipsoa

I bonus edilizi trovano conferma anche nella Manovra finanziaria per il 2020. Il Documento programmatico di bilancio 2020 - DPB ha, infatti, anticipato la proroga al prossimo anno della detrazione per le ristrutturazioni edilizie al 50%, per la riqualificazione energetica al 50 o al 65%, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Nel 2020 sarà operativo anche il nuovo “bonus facciate”, la detrazione per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici. Obiettivo delle misure è agevolare le ristrutturazioni di immobili e stimolare gli investimenti sul patrimonio edilizio esistente a vantaggio anche delle aziende che effettuano gli interventi o che producono i beni oggetto dell’agevolazione. Quanto conviene ristrutturare casa?

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fonte Ipsoa